Monica Mura (Cagliari, Italia,1979). Artista interdisciplinare e performer. È cresciuta e ha studiato in Italia, dove ha ottenuto il titolo di Dottoressa magistrale in D.A.M.S., Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo con la specializzazione in Linguaggi Multimediali presso l’Università degli studi di Torino. Le sue opere sono state selezionate per far parte di numerose mostre individuali e collettive nazionali e internazionali: Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid, Museo MAC di Arte Contemporanea di La Coruña, Museo di Pontevedra, Casa das Artes di Vigo, Museo Fortaleza San Paio de Narla (Spagna), Sala Dogana – Palazzo Ducale, Palazzo Grillo di Genova (Italia), Museo José Malhoa di Caldas da Raiña (Portogallo) etc. Tra le sue mostre personali più recenti incontriamo E ti que (de quen) vés sendo? (E tu chi (di chi) sei?), un viaggio multisensoriale attraverso le pietre miliari della sua ricerca artistica su potere e controllo, che riflette l’evoluzione della riflessione su memorie, generi e identità dal paradigma dell’intersezionalità nello spazio espositivo della Chiesa della Compagnia di Santiago de Compostela nel 2018.

Nel 2015 è stata scelta per far parte di Nos + Otras: en Red (Noi più altre: in Rete), un progetto integrato nel programma EducaThyssen Educazione e Azione Sociale. Nel 2017 ha partecipato alla mostra El espacio de la memoria (Lo spazio della memoria), a cura di Ana Moreno Rebordinos, al Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid con la sua opera Sas Diosas. Miradas, sa arèntzia mea (Le Dee. Sguardi, la mia famiglia), il cui punto di partenza è la ricerca dell’artista sulla resilienza e idiosincrasia e con il progetto El Retrato. Abriendo la puerta a nuestro lugar más íntimo (Il Ritratto. Aprendo la porta al nostro luogo più intimo), una proposta in dialogo con una delle opere più emblematiche della collezione permanente del Rinascimento a Firenze, Ritratto di Giovanna degli Albizzi Tornabuoni, di Domenico Ghirlandaio (1489-1490), in cui l’artista ha ritratto e lavorato con oltre 50 persone in un laboratorio creativo per promuovere una riflessione critica basata sul concetto di ritratto come forma di controllo, catalogazione e scatalogazione, avendo l’opportunità di far parte durante tre anni di un progetto pionieristico che ha fondato le basi per costruire uno spazio di creazione permanente in cui lavorare e riflettere sulle questioni di genere nell’area del museo, della cultura e del patrimonio che ha ricevuto la Menzione d’Onore nel VIII Premio Iberoamericano per l’Educazione e i Musei.

È stata invitata a svolgere le sue azioni in spazi di riconosciuto prestigio tra cui la XX Biennale d’Arte di Cerveira, 2018, il Museo Centro Gaiàs da Cidade da Cultura de Galicia, 2018, il Museu Jose Malhoa, Caldas da Raiña, 2015. Nel 2018 e nel 2019 ha partecipato a diverse performance dirette dall’artista Esther Ferrer al Palazzo Velázquez del Museo del Centro d’Arte Nazionale Reina Sofía, Madrid. È membro dell’associazione MAV Mujeres en las Artes Visuales (Donne nelle Arti Visive) e ha partecipato a un progetto per combattere la violenza di genere e promuovere la visibilità delle donne nella produzione culturale (Violencia Zero, Deputación de Pontevedra, a cura di Paula Cabaleiro, Non più lenzuola macchiate, Comune di Ribadavia, MMM Mujeres Mirando Mujeres, Cultur3 Club, V Fiera Nazionale di Artisti, Gijón, Estar presentes, ser visibles, ARTSevilla, Incontro Internazionale d’Arte Contemporanea, Siviglia, Spagna, Non una di meno, Teatro Tonio, Lanusei, Italia). Il suo lavoro fa parte di collezioni pubbliche e private, tra le quali spiccano i fondi del Museo Provinciale di Lugo e del Museo de Arte Contemporáneo Florencio de la Fuente di Huete.

Ha ricevuto vari premi, riconoscimenti, borse di studio e residenze (Menzione speciale Esilio, Galerías VII, La Cárcel, Centro di Creazione, Segovia, 2019, Kaldarte No-nexo, Caldas de Reis, 2019, I Residencia MAC Museo de Arte Contemporáneo Florencio de la Fuente, Huete, Cuenca, 2019, Mujeres que cortan y pegan, Miradas en femenino, Mulafest, Ifema Madrid, 2018, 12 miradas Riverside, Programma di azione culturale, a cura di Carlos Quintàns, Laboratorio Creativo Vilaseco, 2017). Ha presentato i suoi progetti interdisciplinari (fotografia, paesaggi sonori, video, installazioni, azioni, perfomances delegate, arte digitale, net art, web art, life art) in conferenze, congressi e festival, tra cui III Congresso Internacionale Ri-Pensare i Musei (Museo Nacional Thyssen-Bornemisza de Madrid), il Congresso di Genere, Musei, Arte e Migrazione (Rede Museística Provincial de Lugo), il WOS Festival x SON Estrella Galicia (Cidade da Cultura de Galicia), II Incontro Architettura e Letteratura. Páxina Par (Fondazione Eugenio Granell), Spagna. Attualmente vive e lavora costruendo ponti tra Italia e Spagna.

CV

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